Certo, in teoria è tutto chiaro… ma come comportarsi praticamente quando si sceglie una candela? Anche perché può non essere semplice, per i non addetti ai lavori, riconoscere subito una candela di qualità. Ci sono però alcuni trucchi che possono aiutare il consumatore al momento dell’acquisto.
IL PREZZO. Molto spesso, sul mercato, gli importatori e i distributori di candele utilizzano fornitori a basso costo, facendo arrivare sugli scaffali candele realizzate con materiali scadenti e non a norma. Ma in questo settore, duole dirlo, un prezzo più alto è di solito garanzia di maggiore qualità.
LO STOPPINO. È importante controllare che lo stoppino non nasconda elementi diversi dal puro cotone: scalfendo leggermente con l’unghia la parte apicale dello stoppino, è possibile verificare se è presente un sottile filo di piombo, nylon o altro materiale che non sia cotone.
LE CANDELE IN CONTENITORI. Spesso, le candele contenute in coccio, vetro o alluminio contengono una doppia anima, hanno cioè una doppia faccia: la parte visibile, quella esterna, risulta colorata e talvolta profumata, per attirare l’attenzione del consumatore; mentre la parte nascosta, quella interna, appare sbiadita, non profumata e spesso realizzata con materiali scadenti come paraffine di bassa qualità, a volte addirittura polistirolo. Per accertarsene, basta togliere la candela dal suo contenitore e verificare che la parte “nascosta” della candela non sia diversa da quella visibile. |